L’Efsa ha stilato una lista di 10 specie di insetti da utilizzare come futura fonte di alimentazione. Insieme a Martina Linardi (Università di Camerino), ci siamo concentrati sulle possibili proprietà nutritive e sulla sostenibilità ambientale di questa “nuova” filiera produttiva. Il suo gruppo di ricerca ha sintetizzato, a partire dall’acheta domestica, una farina sulla quale sono state condotte tutte le analisi batteriologiche di base: «Il risultato più strabiliante è stato vedere come nella farina il risultato della carica si attesti su 20760 unità formanti colonia per grammo, limiti che corrispondono alla farina di grano utilizzata per produrre il pane, nonché l’assenza dei principali patogeni alimentari, sia sul grillo sia sul prodotto finito.»