• Dieta, microbiota ed età
• Conclusioni

Stato dell’arte
Nei ruminanti il microbiota intestinale ha molteplici ruoli nel mantenimento della salute dell’ospite. Il suo sviluppo durante la vita dell’animale rimane però poco esplorato.

Cosa aggiunge questa ricerca
Scopo dello studio è stato quello di analizzare e confrontare le caratteristiche del microbiota prelevato da diverse porzioni del tratto gastrointestinale di mucche da una settimana a 5 anni d’età.

Conclusioni
Differenze significative sono emerse tra le diverse tipologie di campioni e in base all’età. Tali risultati saranno utili nel fornire un quadro più completo della maturazione e delle differenze fisiologiche del microbioma nel bestiame.

Come per l’uomo, anche per i ruminanti ogni porzione di intestino ha una sua precisa funzione. Oltre alle caratteristiche fisiologiche questo potrebbe esser dovuto anche a differenze nella comunità batterica locale. Tale compartimentazione sembrerebbe però accentuata con l’età considerata la maggiore differenza di composizione ed espressione tra i segmenti intestinali adiacenti.

È quanto dimostra lo studio di Chun Y. Guo e colleghi della Shihezi University (Cina), recentemente pubblicato su Microbiology Open.

Dieta, microbiota ed età

Con una dieta interamente vegetale e a base di fibre, per i ruminanti il microbioma intestinale ha un ruolo oltremodo fondamentale. Il sistema gastrointestinale è però dinamico sia in risposta ad eventi esterni sia al fisiologico trascorrere del tempo. In particolare, su quest’ultimo aspetto molto rimane tuttavia da chiarire.

A tal proposito, i ricercatori cinesi hanno analizzato e confrontato il microbioma di rumine, abomaso, duodeno e retto di 58 mucche di età diversa (una settimana di vita, n=12; un mese, n=8; due mesi n= 8; sei mesi, n=11; un anno, n=6; 2 anni, n=8; cinque anni, n=6). Ecco cosa si è scoperto dai 102 campioni raccolti.

13.827 OTUs (170 dei quali identificati anche a livello di specie), 508 generi, 174 famiglie, 96 ordini, 55 classi e 28 phyla sono stati, in generale, identificati. Firmicutes (~52.14%), Bacteroidetes (~30.72%), Proteobacteria (~6.32%) e Actinobacteria (~3.76%) sono tra tutti i ceppi principali

Analizzando poi nel dettaglio la composizione dei vari tratti e in base all’età si è visto che:

  • 355 sono i generi identificati nel rumine, 329 nell’abomaso, 404 nel duodeno e 268 nel retto. Di questi, 85 di quelli identificati nel rumine, 131 dell’abomaso e 108 del duodeno e 93 del retto sono risultati in più del 50% dei campioni
  • un core ristretto di generi (44/183) ha dimostrato di essere condiviso tra i diversi segmenti intestinali suggerendo una possibile alterazione tratto dipendente
  • il tasso di crescita e maturazione del microbiota varia a seconda del tratto intestinale con i valori maggiori nel retto seguito in ordine decrescente da abomaso, rumine e duodeno
  • cambiamenti di microbiota più rapidi sono stati registrati negli esemplari giovani
  • nel rumine, 22 sono i generi positivamente correlati all’indice di maturazione del microbiota complessivo, 1 (Desulfovibrio) negativamente; nell’abomaso correlazione positiva per 22 generi, negativa per 5; nel duodeno correlazione positiva per 16, nessun genere correlato negativamente; nel retto 32 generi con correlazione positiva, 4 negativa
  • le comunità batteriche di rumine e abomaso hanno registrato analogie a 1, 2 e 6 mesi. Maggiori distinzioni invece a 1, 2 e 5 anni. Trend simile tra il microbiota di abomaso e duodeno, non tra duodeno e retto

Conclusioni

Lo studio dimostra quindi come la composizione batterica nell’intestino del bestiame può essere condizionata sia dalla porzione di tratto sia dall’età dell’esemplare permettendo una maggiore comprensione di quelle che sono le dinamiche di evoluzione del microbiota e, con ulteriori approfondimenti, di come poter intervenire in caso sia necessaria una sua correzione.